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Formazione continua
La formazione continua per chi opera nell’autismo
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In Svizzera vi è un grosso fabbisogno di personale specializzato con conoscenza approfondita dell’autismo: per la terapia, per la supervisione, ma anche nell’amministrazione delle istituzioni e nella ricerca. In questo articolo vi presentiamo due proposte formative. L’Università di Friborgo offre il Certificate of Advanced Studies (CAS). L’Istituto di pedagogia curativa della scuola professionale universitaria di Berna invece propone, nell’ambito di uno studio, incontri didattici e Coaching on the Job per gli insegnanti delle scuole, una formazione che è anche a disposizione di altri istituti ed enti.

 

Nel 2009, grazie alla collaborazione con autisme suisse romande, l’Università di Friborgo ha potuto introdurre nella sua offerta formativa il “Certificat de formation continue universitaire en autisme”. Il pubblico obiettivo sono le persone che operano nel settore sociale e della salute che hanno ottenuto almeno un Bachelor e che hanno almeno un anno di esperienza pratica comprovata nell’ambito dell’autismo. I partecipanti a questa formazione provengono da diversi campi d’attività: pedagogia sociale, pedagogia curativa, assistenza socio-pedagogica, direzione di laboratori, consulenza e psicologia. I 25 posti disponibili nel primo anno sono stati esauriti in pochissimo tempo, ciò che mostra quanto sia grande la necessità di formazione continua in questo ambito.

Il piano di studio si compone di tre moduli. Il primo, “Comprendere come si sviluppano in profondità i disturbi”, si pone l’obiettivo di fornire ai partecipanti le basi teoriche per apprendere i criteri di diagnosi e le classificazioni, per imparare i modelli esplicativi dei limiti e sviluppare quindi una comprensione di come “funzionano” le persone affetta da autismo.

 

Nel secondo modulo, “Valutare le possibilità d’intervento”, il focus è sulla diagnosi. Gli studenti devono imparare a porre, attraverso una diagnosi precisa e mirata, un solido fondamento per l’intervento, sia per i bambini che per i giovani e gli adulti. Gli strumenti per la diagnosi devono essere applicabili anche in contesti informali e nella quotidianità dei partecipanti.

Il modulo 3 si concentra sulla messa in pratica dei concetti appresi: gli studenti, divisi in piccoli gruppi, elaborano un piano d’intervento. Così facendo, apprendono come concepire, realizzare e valutare un intervento sui bambini e sugli adulti. Altri temi affrontati sono anche la problematica dell’intervento precoce e le specificità della Sindrome di Asperger.

 

Evelyne Thommen, responsabile per il modulo “Comprendere”, ci commenta le esperienze avute finora che sono assolutamente positive: “gli studenti sono molto motivati e il loro modo di lavorare è estremamente produttivo”. Il certificato è riconosciuto come qualificazione di valore: “è già un’importante referenza nell’applicazione pratica delle basi teoriche”.

 

Il prossimo corso è pianificato per il 2011, nuovamente con 25 posti a disposizione. I contenuti verranno adattati sulla base dei feedback ricevuti durante la prima edizione di questo percorso formativo. Siccome però questo è ancora in corso di svolgimento, al momento non è ancora possibile prevedere quali saranno i principali cambiamenti. Il termine d’iscrizione per il 2011 non è ancora stato definito e, al momento della chiusura redazionale, c’erano ancora posti disponibili.

 

 

Se il corso post-diploma dell’Università di Friborgo offre una specializzazione individuale, il progetto della Scuola universitaria professionale di Berna si rivolge direttamente agli insegnanti che lavorano nelle scuole e, secondariamente, anche alle istituzioni, aziende ed organizzazioni che integrano nella loro struttura persone autistiche.Nel Canton Berna è stato introdotto dall’anno scolastico 2009/10 un progetto d’integrazione per bambini e ragazzi affetti da ASS, progetto che è diretto dal centro di consulenza “Autismo e disabilità mentale”.

 

Il modulo formativo di questo progetto copre principalmente tre ambiti: i disturbi dello spettro autistico (ASS), incontri didattici ed il Coaching on the job, come pure la creazione di contesti in cui sono integrati l’insegnamento e l’apprendimento.

Gli insegnanti, gli assistenti, i consulenti ed i direttori partecipano alla formazione ad intervalli di sei mesi. Durante il primo incontro viene fornito un orientamento di base, nel secondo ci si concentra nel dare risposte teoriche alle domande che emergono dalla pratica. In un terzo modulo vengono discussi, attraverso dei video e le domande dei partecipanti, alcuni casi specifici che si presentano nella pratica di tutti i giorni. Gli insegnanti vengono anche affiancati ed addestrati, in base alle necessità, nel contesto specifico della loro attività pratica.

 

L’Istituto di pedagogia curativa della scuola universitaria professionale di Berna è anche in grado di fornire ad altre istituzioni, al di fuori del sistema scolastico, dei format di consulenza simili a quelli proposti per gli insegnanti. Questi moduli formativi possono essere adattati alle specifiche esigenze dei clienti che li richiedono. Heike Meyer, del centro di consulenza dell’Istituto, ci conferma che l’offerta sta riscuotendo un grosso successo.

 

 

Le proposte di formazione continua presentate in questo articolo sono di natura molto diversa tra loro e mostrano, come sia grande il fabbisogno di formazione e know-how pratico. L’esigenza che emerge è quella di disporre sia di una formazione formale e standardizzata orientata ai singoli specialisti, sia di un’istruzione pragmatica ed orientata alla quotidianità per le diverse organizzazioni, affinché queste siano pronte ad integrare nel migliore dei modi le persone autistiche.

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